Pensieri volanti e volubili di un ragazzo fortunato...
giovedì 13 gennaio 2011
Museo del '900
Ieri pomeriggio, dopo una mattinata in palestra, il mio ragazzo ed alcuni miei amici mi hanno "costretto con la forza" (metto le virgolette solo per non farli arrabbiare troppo..) ad andare al nuovo Museo del '900, appena aperto.
Nuovo nel senso che il Comune di Milano, collaborando con la Finmeccanica, ormai 4 anni fa, ha coperto l'edificio dell'Arengario, in piazza del Duomo e l'ha riaperto al pubblico poco più di un mese fa.
Bè, sarà che non ne avevo per nulla voglia, sarà che avevo litigato con il mio ragazzo, sarà che avevo tutti muscoli indolenziti, fatto sta che alla fine, alle 5 eravamo in coda per entrare.
Primo scatto di nervoso: ma come diamine è possibile che dopo più di un mese dalla sua apertura si debba fare ancora mezz'ora di coda?????? Pensavo fossimo in Italia, capperi!!!!! Dove la popolazione media si appassiona al Grande Fratello!!!! Bè, ripensandoci ora, è positivo che ci sia gente che visita musei in piena settimana, di pomeriggio... Ma alla fine ero io quello a gelarsi il culo in coda!!!!!!!!!!!!
La prima parte del museo si sviluppa come il Guggenheim di NY, a spirale e con le pareti esterne di vetro, ma il centro della spirale qui a Milano è quasi completamente occupato dall'ascensore; mi chiedo io, ma allora?? A che serve??
Almeno mi aspettavo che ci fosse una bella vista verso l'esterno, ma questa struttura si sviluppa "dentro" un portico!! Bhà.
Salendo la rampa si arriva ad una "piazzola" in salita, completamente impreparati, ad un quadro fantastico, enorme e bellissimo: Il Quarto Stato, di Pelizza da Volpedo. Piazzato lì sembra un pò uno spiazzo dove prendere il caffè, se non fosse che pareti, soffitto e pavimento sono colorate di nero, per tentare di dare un "tono" al tutto.
Poi si arriva al salone dell'esposizione: un salone lungo qualche decina di metri ed alto almeno 4, con delle bellissime colonne (che occupavano quel luogo da prima del restauro!); tutto lo spazio è, a mio parere, distrutto da dei pannelli che lo dividono in stanzette e loculi in cui sono esposti i quadri. Ah, ed in tutto questo le colonne danno l'impressione di aver infastidito.
Dopo questo primo salone si passa ai piani superiori, dove sono presenti almeno altre tre stanzette ricavate accanto alle scale mobili; qui, in questi stanzini di un paio di metri per tre, sono esposti bellissimi quadri futuristi.
Arrivato a questo punto, mi accorgo che le descrizioni sono poste al''interno dei passaggi; per intenderci, sugli stipiti delle porte!! Ma cazzo!! Appena tre persone si fermano a leggere, bloccano il passaggio!!!
Arrivati all'ultimo piano, conclusa la mostra, ci accorgiamo che non abbiamo visto le famose installazioni luminose dell'Archivio del '900!!!! Ma come è possibile, ci chiediamo tutti quanti?!?! Abbiamo iniziato come degli ebeti a ripercorrere la mostra alla rovescia (bè, un pò a caso a dire la verità..) fino a quando al terzo piano, dietro ad un ascensore abbiamo visto una rientranza: alleluja!! Trovato il "famoso" passaggio che ci ha condotti alle installazioni luminose.
In questa parte del museo per accedere alle installazioni bisogna compilare un foglio per rinunciare a qualsiasi rivalsa (sopratutto legale) verso il museo nel caso ci si sente male a causa delle luci. Per commentare questa parte cito il mio ragazzo: "ho avuto più paura e mancamenti a Mirabilandia".
Usciti da lì, un salto alla Rinascente e poi tutti a cena, che davanti ad un buon bicchiere di vino ci si scorda qualsiasi disgrazia! Purtroppo il museo è rimasto ben impresso nella mia memoria... Peccato, dovrò bere di più...
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